animali totem

Animali Totem

Un animale totem è un simbolo dotato di particolari poteri su cui l’uomo, nelle varie culture sciamaniche, ha imparato a fare affidamento, caricandolo di un valore mistico.

animali totem

Per alcune persone, sapere qual è il proprio animale totemico è quasi un processo innato. È come se si fossero sempre conosciuti, inspiegabilmente attratti dall’animale, o avessero una sensibilità speciale per l’energia dell’animale stesso.


Per entrare in contatto con il proprio animale può essere sufficiente un sogno, una meditazione, uno stato di trance. Lui diventerà un alleato di vita sempre presente, il totem sarà con noi ovunque e in qualsiasi momento della nostra vita.

Sta a noi riuscire a percepirne la presenza e le sue peculiarità che ci ricordano le nostre forze e le nostre ombre.

Seguendo questo principio, si possono trovare innumerevoli insegnamenti e saggi consigli dagli animali guida. Essi appaiono in particolari momenti della nostra vita come maestri che possono mostrarci indizi, abilità da affinare, ci sussurrano consigli che possano ispirarci a superare al meglio una determinata situazione.

Il mio miglior modo per approfondire questo affascinantissimo tema è quello di rappresentare gli animali che mi si presentano e che ho incontrato durante il mio cammino.

Durante il primo lock down 2020 ero in viaggio. Mi ero appena trasferita in Germania, a poche ore da Berlino, sono rimasta bloccata in un piccolo villaggio in mezzo al nulla. Solo grandi campi e boschi spogliati dal freddo in cui fare lunghe e silenziose passeggiate.

Mi chiedevo che fare e, durante una camminata, ho incrociato lo sguardo con una bellissima volpe. Un suono sordo ha bloccato quel momento che è durato solo un’attimo e un’eternità.

animali totem

Ho subito indagato e ho scoperto che la volpe come animale spirituale ci insegna come aggirare gli ostacoli e come trovare una via d’uscita da ogni situazione difficile.

Ho reso eternamente mio quel messaggio disegnando quella volpe e rappresentando ciò che mi ha fatto provare.

Da allora ho imparato ad affinare “i miei ricettori”, qualche volta cerco di proposito gli indizi, altre volte si presentano da soli e io mi accingo a decifrare.

Guardo sempre il mondo con estrema curiosità e scruto spesso piccoli messaggi quasi invisibili.

Così come mi hanno suggerito i cervi: “Solo quando ci muoviamo attraverso la vita nello spirito dell’amore per tutti gli esseri possiamo sciogliere le barriere che ci separano dagli altri, dalle altre forme di vita e dal bellissimo mistero che è il nostro dono magico e spirituale”.

Ed è attraverso l’arte che esprimo e imprimo le mie esperienze per condividerle nel mondo.

 

Lo spirito dell'Orso.
Simboleggia il dominio e l'autorità. Ci invita a rispettare le leggi dei confini stando in piedi contro le avversità. Essere in contatto con la terra e comprendere i cicli della natura per sperimentare la guarigione nel corpo, mente e spirito.
Lo spirito del Corvo.
Il Corvo appare quando abbiamo bisogno di una rinascita spirituale. "Lascia che la tua integrità personale ti possa guidare in questa situazione."
Lo spirito del Lupo.
Il Lupo è un animale enigmatico che vive un costante dualismo tra solitudine e compagnia. Simboleggia libertà e indipendenza.
Precedente
Successivo
Fox

Il virus che guarisce l’arte.

Ho vissuto varie “quarantene” nella mia vita. È uno stato di cui ogni tanto sento la necessità, mi isolo dal mondo, mi riconnetto solo a me stessa, e di solito poi, creo.

Stare a casa in questa situazione, quindi, non mi sta creando particolari disagi. Mi sono anche ammalata, mi è andata completamente via la voce. Dovendo stare ferma e zitta, così mi sono messa ad osservare.

Quante volte l’umanità ha dovuto sopravvivere a epidemie letali? Tante e di sicuro senza le comodità di oggi. Quindi non solo sono certa che ce la faremo, ma penso anche che, come tutti gli ostacoli, questo momento sia una grande opportunità di miglioramento per l’umanità, per il sistema e per il pianeta stesso (che ne sta già iniziando a giovare).

E quindi inizio da me. Una persona sola non può certo cambiare il Mondo ma ognuno di noi ha qualcosa da apportare al Mondo. Mi concentro sui lati positivi che la vita offre, anche e soprattutto, quando non è facile.

È bello vedere come in questi giorni difficili, finalmente, l’arte e la cultura stiano riprendendo parte fondamentale della vita. Si canta dai balconi, si suona, si colora. Perché l’arte fa parte dell’essere umano, è vita ed è dentro di noi.  

E questa è una grande ed enorme presa di coscienza in una società malata in cui il tempo non è più nostro, si vive per lavorare e mediamente,  nei piccoli lembi di tempo libero, l’attivià maggiore è il consumo frenetico di cose inutili per evadere dallo stress di un lavoro evidentemente alienante.

E da freddi zombie vaganti nei centri commerciali, siamo diventati umani uniti nella speranza che cantano insieme.

Siamo protagonisti di un cambio senza precedenti nell’era moderna, in cui siamo portati a riflettere e porci nuove domande sul cosa davvero importa e cosa no. Quanto vale ora un’abbraccio? Quali sono le sicurezze? Siamo felici di come stiamo vivendo la nostra vita? Di cosa abbiamo davvero bisogno?

La vita e la felicità in fin dei conti sono semplici e alla portata di chiunque. Lamentarsi ora perché costretti a stare a casa, magari con i propri cari, mentre tante persone nello stesso istante sono sole, intubate, aspettando sofferenti di scoprire se guariranno o no..è indegno e, lamentarsi in ogni caso, non apporta nulla al Mondo. Appesantisce ulteriormente.

Cosa possiamo fare quindi? Diventiamo più responsabili della nostra salute fisica ed emozionale, condividiamo sorrisi e belle parole, impariamo a meditare sempre più profondamente, cantiamo, leggiamo, impariamo, dipingiamo, danziamo. Celebriamo la vita per il dono meraviglioso che è ogni giorno.

arte

Più che mai è un buon momento per essere grati alla vita e di ciò che ogni giorno ci regala, perché nulla ci è dovuto e questa è una buona occasione per imparare a non dare nulla per scontato.

Personalmente sto passando questi giorni dedicandomi pienamente a ciò che più amo: l’arte. Concedendomi anche qualche distrazione ma libera dai ritmi massacranti della “vita ordinaria” che tanto si sta rimpiangendo. Una vita in cui ci hanno ormai convinti che è giusto, bello e normale impiegare le giornate in frenetiche corse da un’attività all’altra che ci tengano sempre ben lontani dal nostro (fantastico) mondo interiore.

Io la sto vivendo così.

Quindi io non spero che andrà tutto bene, io spero che andrà tutto meglio 🙂

 

PS: Accodandomi alle belle iniziative di condivisione di questo periodo ho preparato le illustrazioni degli animali guida da colorare (per chi ha la possibilità di stampare), appendere e contemplare. Inviatemi un’email per ricevere il vostro animale Totem!

3ANna2019

Il mio 2019: l’arte dentro

Questo 2019 è stato molto intenso. L’ho passato prevalentemente studiandomi. Mi sono presa il tempo di vivere me. Le mie emozioni, i miei stati d’animo, i miei respiri, i miei vuoti, paure, tristezze, desideri, gioie. E la mia arte.

Ho tolto il superfluo e ho solo voluto sentire me. Io individuo, io donna, io tutto.

In questo mondo rumoroso, in questa società piena di doveri, in questa realtà social #tuttifelici e sorridenti spesso non è facile sentirsi, capire dove finisco io e iniziano gli altri, se un problema è davvero mio o è un problema tuo, se un desiderio è il mio o se me l’hanno messo in testa gli altri.

Via tutto.

 

Prima fase: l’arte fuori.

Dopo il Messico sono tornata nella mia Terra, a Cagliari, carica e volenterosa di divulgare e condividere le svariate attività artistiche che ho vissuto, appreso e sviluppato in America.

Ho iniziato riversando le forti emozioni del mio viaggio sulle tele e realizzando una mia mostra personale in un bellissimo spazio in centro, creando un percorso in cui il pubblico potesse vivere il mio percorso artistico.arte

Una mediocre affluenza ma con l’assurda assenza dei galleristi, curatori, e gli altri artisti che non si sono presentati. Sono quindi tristemente tornata alla realtà sarda in cui i 4 gatti che la abitano si fanno la guerra tra loro, non si collabora e si continua a restare indietro anni luce.

E va beh, stendo un velo pietoso sull’accaduto, mi rimbocco le maniche e mi accingo allo sviluppo di altri progetti.

Scrivo alle pro loco, invio proposte atte al miglioramento dei paesi, progetti di opere murarie, laboratori di arte terapia per bambini e anziani. Bellissimi progetti, utili, sostenibili ed economicamente realizzabili.

Dalla valanga di proposte ho ricevuto due risposte: un pollice alzato (giuro) e un altro sterile ma onesto “non siamo interessati”.

L’arte qui non interessa. L’arte è qualcosa di superfluo, strano, complicato da comprendere magari. Perché solo i curatori possono criptare i segreti dell’arte e dire ai poveri babbani cosa è arte e cosa no, cosa vale e cosa no.

Di conseguenza, un comune mortale perde la capacità di valutare e scegliere da solo cosa ammirare e, non sia mai, di acquistare!

Si compra solo se ha millemila visualizzazioni, se è di moda, se gli altri pensano che è fichissimo insomma.

E quello che pensi tu? E quello che senti tu? Questo punto si è perso.

 

L’introspezione.

Purtroppo e per fortuna sono munita di forte empatia ed estrema curiosità che mi porta ad osservare costantemente ciò che mi circonda e vedo (e sento) eserciti di mummie apatiche che passano la vita lavorando per far soldi per comprare cose che gli altri trovano cool.E più sono cool e più costano. E più costano, più ce l’hanno tutti e più… sparisco. Fuori e dentro. arte

Ma è tutto così, l’industria dell’arte dice che cosa ha valore e cosa no, la pubblicità ci illumina su milioni di necessità che non abbiamo, gli influencer sui vestiti che dobbiamo comprare, gli hastag su quello che dobbiamo fotografare!

Un gran chiasso di vuoto. Ed è stato qui, dunque, che mi sono rintanata in me. Non è stato facile ma mi sono trovata, ed è stato bellissimo.

Non ho più scritto sul mio blog, non ho più organizzato esposizioni, non ho più cercato di essere notata e ascoltata.

 

Vivi di arte?

Ho sempre viaggiato tanto ma è sempre e solo qui, in Italia, che le persone mi chiedono se l’arte è il mio lavoro.

Custodiamo il 70% di patrimonio artistico MONDIALE… ma proprio qui l’arte è vista come una cosa strana, essere artisti è strano.

In effetti un po’ strana lo ero, volevo essere capita da persone che io in primis non capisco.

In Sardegna poi peggio che mai. Essendo nata qui ho sempre avuto a cuore questa meravigliosa isola cercando di apportare qualcosa di nuovo, bello o utile ma è sempre stata, per lo più, un’estenuante lotta contro il nulla.

Quindi basta.

In realtà ho capito che non ho a cuore questa terra più di altre, il mondo è un unico meraviglioso luogo e, ora più che mai posso testimoniare che l’arte è assolutamente una necessità umana che smuove sensi, emozioni, intelletto, corpo e anima.

E penso sia compito di ognuno di noi scoprire la propria arte.

Così ora a chi mi chiede se l’arte è il mio lavoro rispondo di no. Non è un lavoro e non è un hobbie, l’arte è il mio stile di vita, l’arte è dentro me.

Per lavoro disegno e dipingo. Creo immagini con l’intento di condividere il mio mondo interiore, sollecitare le emozioni altrui e offrire una vibrazione animica a chiunque si dia l’opportunità di vedere e contemplare la bellezza.